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18.04.2011 - E MASTELLA L'ACCUSATO SFIDA L'ACCUSATORE:"Sarei un grande sindaco, Why Not?"
EX MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. L'uomo di Ceppaloni correrà per la poltrona partenopea. Lui, che si dimise da guardasigilli perché indagato dalla procura di Catanzaro, oggi sogna la rivincita contro l'ex pm. di Francesco Persili - da "il Riformista" - 11/03/2011
 
"Faccio una battaglia non per me ma per Napoli, una città che ha bisogno di qualcuno che faccia le cose con passione". Qualcuno come Clemente Mastella, il capoufficio stampa di De Mita che davanti alle platee dell'Azione Cattolica citava Gramsci, l'ago della bilancia della Seconda Repubblica. Argine e forza di interposizione del bipolarismo imperfetto, ha fondato con casini il Ced per diventare ministro del Lavoro nel primo governo Berlusconi, e nel 1999 creò l'Udr per appoggiare il governo di centro-sinistra presieduto da D'Alema. Democristiano atipico, ché si è dimesso da vice-presidente della Camera e da ministro della Giustizia, è sopravvissuto alle inchieste del pool di Milano e di De Magistris, l'ex magistrato che oggi sfida nella corsa a Palazzo San Giacomo. "Fare il Sindaco di Napoli non sarebbe l'inizio, ma il culmine della mia carriera politica. Il compimento di una storia", dice Mastella al Riformista. Ma chi glielo fa fare? E' una specie di missione. Voglio dare una mano alla città che si trova in una situazione disperata e provare a risolvere i problemi dei cittadini. I rifiuti, le discariche, la differenziata... Non solo, la vivibilità, la qualità della vita, il rilancio del turismo. Napoli è una capitale in crisi, una città che vive una profonda rassegnazione. Bisogna ridare slancio, ricreare passione civile. Perché i napoletani dovrebbero votarla? E' anche di Ceppaloni Non vuol dire nulla, tra i sindaci più amati di Napoli c'è stato Nicola Amore, che era di Roccamonfina. Molto più lontana, da Napoli, di Ceppaloni. La sua lista si chiamerà Why Not? Vediamo, l'ho detto un po' scherzando, un po' no, perché tra i miei rivali c'è De Magistris, che mi indagò nell'inchiesta "Why Not". Poi il gip archiviò. Mettere sotto processo una persona senza gli elementi per farlo è il massimo dell'abuso di potere che si possa esercitare. Ma il problema non è la responsabilità civile dei magistrati. Il risarcimento danni lo può fare anche lo Stato. E allora il punto qual è? Punire il magistrato che sbaglia, in mala fede. Quello che agisce mosso dall'ideologia. Nel mio caso si trattò di una inchiesta politica. Tra i principali protagonisti della vicenda c'era l'imprenditore Saladino, che aveva avuto contatti con Di Pietro. Ma l'ex pm non fu indagato, io sì. La sua è una candidatura anti-De Magistris? No, è per risolvere solo i problemi dei napoletani. Anche De Magistris l'ha detto Lo dice ora, visto che già si è occupato di me, e in malo modo. Ma la sua candidatura crea problemi al Pd, non a me. Che giudizio dà degli anni di amministrazione di centrosinistra? Bassolino ha fatto anche bene all'inizio, quando si parlò, forse con troppa enfasi, di Rinascimento napoletano mentre la Jervolino ci ha provato, ma la seconda volta l'hanno costretta a ricandidarsi. E Morcone? Lo conosco da quando ero un giovanissimo deputato, lo stimo molto. Non so quello che riuscirà a fare. Al secondo turno appoggerà lui o il candidato del centrodestra? Lo chieda a loro. Spero di andarci io al secondo turno. Passerà la riforma della giustizia? Non lo so, la legge costituzionale impone una procedura aggravata in Parlamento e il passaggio referendario. Il rischio è che vada per le lunghe. Nel merito, resto contrario alla separazione delle carriere mentre sarei favorevole a un Csm unico con parità tra membri laici e togati. Nella partita del federalismo come tutelerà Napoli? Napoli ha bisogno di una legge speciale, come Roma e Catania. Il fatto che non abbia obblighi di natura politica mi permette di non accettare di subordinare l'interesse della città alle ragioni di un'alleanza o a un posto nel governo. Come sarà la sua giunta? Aperta ad esponenti della società civile, come Mazzetti e D'Angelo, e ai contributi delle migliori intelligenze sia di centrodestra che di centrosinistra. E' vero che in Champions ha "gufato" il Milan? Certo, anche se mi è dispiaciuto che sia uscito. Non mi è piaciuto quello che ha detto Berlusconi prima della partita del Napoli: "Battiamo il sud". Il Napoli dà fastidio, allora, ha ragione De Laurentiis? Quando il Napoli è terzultimo in classifica, non crea problemi. Appena diventa contendente, allora non va più bene. Comunque oggi il Napoli è più avanti di quanto non lo sia la città. Speriamo che si torni presto a correre tutti. E tutti insieme.

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