Al centro del programma politico proposto dai Giovani Popolari UDEUR un aspetto di primaria importanza è rappresentato dalle politiche legate al mondo del sapere e della cultura; difatti, in occasione dell’ultimo congresso provinciale è stata riservata particolare attenzione al mondo dell’Università, della Scuola, della Ricerca. Partendo da questo interesse particolare legato alla politica universitaria, i Giovani Popolari-UDEUR della Provincia di Reggio Calabria, guidati dal Segretario Provinciale, Fabio Calarco, hanno istituito un laboratorio politico per l’osservazione delle politiche dell’Università, della Scuola e della Ricerca, ma, soprattutto, per dare concretezza a delle proposte ed idee di giovani studenti e poter avviare dei significativi progetti.
Il laboratorio politico si pone come obbiettivo quello di monitorare le politiche giovanili sensibilizzando e stimolando il dibattito su temi legati alle comunità studentesche, dalla fruibilità ed incentivazione dei servizi didattici e non, forniti dalle scuole ed università, al sostegno e proposte di progetti di ricerca. Il laboratorio politico si propone di fare una rivalutazione, considerando l'Università e la ricerca non più una questione solo locale, bensì, soprattutto, europea. A tale scopo è necessario un investimento straordinario nella ricerca per una sempre maggiore attuazione delle istituzioni di ricerca scientifica e tecnologica. Occorre, oggi, uscire da una situazione di stallo delle risorse a favore dell’Università, rivedere percorsi che portino alle nuove lauree di primo e secondo livello, la ridefinizione dei dottorati, l’avvio di Master, la messa a regime della valutazione della ricerca.
Occorre un Patto tra l’Università, le istituzioni locali ed enti, per finanziare con borse di studio, prestiti d’onore ed altre provvidenze, il sostegno alle intelligenze dei giovani in formazione, specie se studenti fuori sede, in rapporto alle diminuite possibilità d’intervento della stessa università. È quindi fondamentale investire nella formazione e nel sostegno delle energie giovanili al fine di contrastare i fenomeni di abbandono degli studi e l’ingente disoccupazione e sotto-occupazione. Un modo per farlo potrebbe essere quello di offrire adeguate incentivazioni nell’ambito delle carriere scientifiche con un bonus laurea\impiego nelle aree regionali obiettivo 1 e quindi anche in Calabria. Inoltre sarebbe importante assumere la ricerca e l’alta formazione come risorse strategiche per la Calabria e in particolar modo per Reggio Calabria, riorganizzando gli enti di ricerca, garantendone l’autonomia e responsabilizzandone la gestione, ampliando, il numero di ricercatrici e ricercatori giovani e le loro possibilità di qualificato lavoro scientifico. Va previsto una sorta di accordo sinergico tra tutti gli attori coinvolti, in particolare, tra il sistema pubblico di ricerca (università in primo luogo) e le imprese, sostenendo quest’ultime nel caso di investimenti in ricerca e formazione e soprattutto per investimenti in Information and Communication Technologies da parte delle imprese.
L’istituzione di questo laboratorio politico parte dalla forte partecipazione politica dei Giovani Popolari-UDEUR in occasione delle elezioni studentesche dell’Università “Mediterranea”, durante le quali, la storica Lista Dedalo riconferma il risultato elettorale, ma soprattutto concretizza un programma politico avviato da diversi anni, all’interno del quale svariate proposte e progetti, sono stati sostenuti dalla maggior parte della popolazione studentesca reggina. Un grande risultato politico per la lista Dedalo ed un successo per il gruppo dei Giovani Popolari-UDEUR. L’elezione di Antonello Mallone (componente dei Giovani Popolari-UDEUR) al Consiglio di Amministrazione di Ateneo, con poco meno di 1000 preferenze, dimostra il buon operato avviato negli ultimi anni a favore dei diritti degli studenti e per una migliore qualità della formazione e della vita studentesca. Di estrema importanza è stato l’apporto dell’intero partito dei Popolari-UDEUR per l’intera provincia di Reggio Calabria. Grande soddisfazione è stata espressa dall’intera dirigenza dei Popolari-UDEUR, dal Segretario Provinciale Paolo Mallamaci, ed, in particolare dall’On. Pasquale Maria Tripodi, la cui forte attenzione posta a favore delle Politiche Giovanili, ha trovato un forte riscontro nell’esito positivo di queste elezioni studentesche.
Adesso, ancor più di prima, continua Calarco, è necessario continuare il lavoro intrapreso, ma anche rafforzarlo, nel segno di una sempre maggiore apertura a tutte le realtà studentesche attive in provincia di Reggio Calabria e di una crescente attenzione al rapporto tra l’Università ed il territorio. Il laboratorio politico intraprende questa direzione promuovendo una rete larga di giovani pronta a mettersi in gioco e a lavorare seriamente sui bisogni concreti degli studenti. Prima fra tutto, l'università e la scuola non devono perdere la loro identità. Attraverso il concreto rapporto tra studenti e docenti, esse sono chiamate ad essere luogo di formazione di personalità in grado di affrontare la realtà non solo con competenza, ma anche con creatività e capacità critica. La prima condizione per un'università viva è che siano vive le persone che la abitano e si impegnano a farla crescere, allo stesso modo per le scuole.
Antonello Mallone, neo consigliere di amministrazione della “Mediterranea”, aggiunge: “A noi l'università interessa perché la viviamo, con i nostri bisogni e le nostre attese, che sono quelli di tutti. Per questo non vogliamo rinunciare a dare il nostro contributo, come già abbiamo cominciato a fare in questi anni. Il nostro impegno negli organi di rappresentanza accademica nasce dalla positività di una esperienza vissuta e dalla sperimentata consapevolezza che tutti gli studenti possono contribuire, come singoli o come realtà associative, al miglioramento dell'università e di ciò che la circonda”.
Fabio Calarco
Segretario Provinciale Reggio Calabria
Giovani Popolari-UDEUR |